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I CRISTALLI - Proprietà-Purificazione-Attivazione

15. 03. 29
posted by: Super User
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              I CRISTALLI

 

                        

 

hanno una propria energia vitale che viene trasmessa e rilasciata a chi li tocca o li indossa. Anche il nostro corpo e tutto l’universo è energia, infatti attorno a noi si estende un corpo sottile di energia, ed è ormai risaputo che ogni disturbo che avvertiamo, prima di manifestarsi a livello fisico esiste sull’aura.

La Cristalloterapia è una metodo terapeutico perfettamente energetico, con il quale pietre dure e cristalli influenzano l’aura rimuovendo blocchi energetici che potrebbero scendere a livello fisico e creare disturbi più o meno gravi. È importante sottolineare che non è possibile pretendere che i Cristalli possano curare tutti i nostri disturbi. Molto dipende dall’individuo stesso che sarà il vero artefice della guarigione.

Bisogna innanzitutto porci la questione su come i Cristalli e la Cristalloterapia possano esercitare un’azione terapeutica e curativa sul nostro organismo. Il punto di partenza fondamentale per capire tutto questo meccanismo è quello di considerare l’uomo non solo nel suo aspetto fisico, così che l’azione terapeutica delle pietre non apparirà astrusa o inverosimile. Studi fisici hanno messo in evidenza e stabilito che qualsiasi corpo, organismo e materiale possiede un suo campo energetico; qualsiasi fenomeno naturale è accompagnato dall’emissione o dall’assorbimento di energia sotto forma di luce, calore o radiazioni. Per quanto riguarda i Cristalli essi hanno la capacita di assorbire e trasformare la luce nella gamma degli infrarossi, delle radiazioni e delle microonde.

Sono soprattutto queste ultime che possono attraversare tutto l’organismo raggiungendo i tessuti e gli organi posti più in profondità. Possiamo dire che il nostro corpo, irradia costantemente luce; ogni elemento, dalle cellule agli organi, hanno una loro particolare luce o aura emanando così uno specifico campo magnetico usato dalla scienza medica per fini diagnostici. Possiamo dunque affermare che le pietre sono delle costanti fonti d’informazione per mezzo della loro aura. Questa determina il modo in cui agisce sul nostro organismo ed influenza la comunicazione tra le cellule causando una specifica reazione. Questa reazione dipende da 2 fattori; dai nostri bisogni immediati e dal tipo di vibrazione energetica inviato dalla pietra scelta. In questo modo la pietra agisce nell’ambito delle terapie basate sull'informazione, poiché la sua azione non ha un base di origine chimica come nei farmaci tradizionali ma si concretizza attraverso una trasmissione vibrazionale. La conclusione è che analizzando il tipo di messaggio energetico che le pietre possono inviare, otteniamo la giusta conoscenza per scegliere il cristallo più adatto a noi e alle circostanze che stiamo affrontando nella vita.

 

Disposizione delle pietre sul corpo

Nella cristalloterapia è molto importante la disposizione armonica delle pietre cercando di rispettare una geometria che sia efficace dal punto di vista estetico.

Il nostro intuito ci guiderà nella scelta delle pietre non essendoci degli schemi fissi e precisi per la loro disposizione sul corpo. Il modo migliore per raggiungere tale scopo è quello di affinare la nostra sensibilità con l’energia della pietre.

La nostra posizione ottimale sarà quella sdraiata. Il primo step corrisponde al radicamento: GROUNDING 

La primissima cosa da fare quando ci si accosta ad una qualsiasi tecnica spirituale in generale e all'uso delle pietre e dei cristalli in particolare, è assicurarsi di avere compreso e messo in pratica un sistema per noi efficace di ancoraggio alla terra, il così detto “grounding”.

Tale ancoraggio ci permetterà una corretta applicazione di una qualsiasi pratica metafisica. In generale, il fine ultimo di tutte le tecniche spirituali è quello di sbloccare ed attivare i Chakra così da far fluire nei nostri corpi l'Energia Universale. Un buon ancoraggio permette il passaggio dell’energia dal nostro corpo verso la Madre Terra.

l'Ematite è la pietra che più di tutte aiuta in questo fondamentale passaggio. 

Ricordiamo che la dimensione delle pietre non è così importante se non per la loro "capacità di assorbimento". Anche la forma delle pietre non influisce nel “grounding”, si sceglieranno quelle più comode da usare o da portare.

Una collana di Ematite costituisce già un potente sistema di “grounding” ed è anche di facile reperibilità favorita dalla sua particolare lucentezza che la rende molto estetica e allegra.

 

PURIFICAZIONE


Porre sul fondo di un recipiente di vetro perfettamente pulito uno strato di sale grosso (consigliato il sale marino integrale); adagiare i cristalli da purificare sullo strato di sale, avendo cura che non si tocchino gli uni con gli altri, e versare altro sale sopra di essi fino a ricoprirli completamente. Il recipiente da usare deve essere esclusivamente di vetro: il vetro è un materiale igienico, si lava con facilità, e la sua superficie liscia fa sì che le vibrazioni di qualunque tipo scivolino via; la ceramica, al contrario, non è adatta perché porosa, mentre i recipienti di metallo sono assolutamente da evitare per la reazione elettrolitica che si potrebbe verificare nel contatto con il sale.

Se i cristalli sono stati appena acquistati o reperiti per la prima volta, e dunque si procede alla loro prima purificazione, essi devono essere tenuti sotto sale per 1 giorno: consideriamo all’incirca l’ora in cui li abbiamo posti nel recipiente e togliamoli dopo che sono passate approssimativamente 24 ore, cioè il giorno successivo più o meno alla stessa ora. Dopo aver tolto i cristalli dal sale, gettiamo il sale nella pattumiera o nel wc, pronunciando mentalmente una preghiera alla Terra perché si faccia carico delle energie negative di cui è impregnato il sale e le disperda; concludiamo con un ringraziamento alla Terra.
Mettiamo dunque i cristalli sotto il rubinetto dell’acqua fredda e lasciamoli sotto il getto per alcuni minuti, procedendo a lavarli con un bagnoschiuma o un sapone neutro. Una volta asciugati con un panno pulito (meglio un asciugamano o una stoffa di origine naturale, come il cotone), i cristalli sono pronti per l’attivazione.

Se i cristalli sono stati purificati in precedenza con la tecnica di 1 giorno intero sotto sale e devono essere nuovamente purificati dopo una seduta, è sufficiente porli sotto sale per almeno 3 ore: questa è la tecnica più affidabile se pensiamo che le pietre debbano essere purificate in modo energico. Qualora si reputi sufficiente una purificazione più leggera, i cristalli possono essere poggiati su uno strato di sale opportunamente preparato in un vassoio di vetro, e lasciati in posizione per circa un’ora.

Le pietre seguenti, per la loro delicatezza o per la facilità a sbiadirsi, non si prestano ad essere tenute per ore sotto sale, perché tale sistema di purificazione potrebbe alterarne l’aspetto e la lucentezza: ambra, calcite, cianite, ematite, fluorite, kunzite, lapislazzuli, lepidolite, magnetite, malachite, opale, pietra di Luna, pietra di Sole, pirite, turchese. Tali pietre verranno dunque purificate con la tecnica di 1 giorno intero sotto argilla ventilata (reperibile in farmacia).

 

ATTIVAZIONE


Una volta purificati, i cristalli devono essere attivati. La modalità di attivazione più comune consiste nell’esporli per qualche ora al riverbero della luce del Sole: migliori sono le ore della mattina, fino alle 12.00, in quanto il Sole si trova nella sua fase ascendente e dunque, simbolicamente, le sue energie sono in crescita. Tuttavia, possiamo avere un’attivazione sufficiente anche esponendo i cristalli nel pomeriggio, e anche in giornate in cui il cielo è coperto: basta che ci sia una buona luminosità, che la giornata non sia troppo grigia e che non piova.
Si raccomanda di esporre i cristalli fuori casa: sul davanzale o sul terrazzo, o ancora meglio, in giardino a contatto con la terra. Infine, è consigliabile non esporre le pietre alla luce diretta del Sole, ma sempre in un posto all’ombra vicino al punto in cui batte il Sole, in modo che esse possano beneficiare del riverbero. Se comunque si ritiene opportuno esporne alcune alla radiazione solare diretta, tenere presente che le pietre seguenti potrebbero risentirne quanto a colore e lucentezza: agata azzurra, ambra, calcite, crisoprasio, fluorite, kunzite, lapislazzuli, lepidolite, malachite, opale, pietra di Luna, quarzo ametista, quarzo ametrino, quarzo ialino, smeraldo, turchese, zaffiro.

Alcuni cristalli possono essere attivati anche alla luce della Luna (attivazione con energia yin, a differenza dell’attivazione al Sole che è di tipo yang). Mentre i cristalli attivati alla luce solare si impiegano in generale per tutti i tipi di trattamenti, le pietre attivate alla luce lunare sono più indicate per trattare problemi di fertilità, disturbi agli organi femminili, squilibri emotivi, eccessiva durezza di carattere, carenza di qualità yin, persona troppo yang, rifiuto della femminilità, soggetto (uomo o donna) che rifiuta la propria componente femminile e manca di sensibilità.
Per energizzare un cristallo alla luce della Luna, lo si espone all’esterno dell’abitazione nelle ore serali, in genere a partire dalle 20.00, solo in giorni specifici, e precisamente: il giorno precedente il plenilunio, il giorno del plenilunio, e il giorno seguente il plenilunio (naturalmente può bastare l’esposizione in uno solo di questi 3 giorni). Controllare su almanacchi e calendari quando cade il plenilunio e regolarsi di conseguenza.
Tra le pietre che offrono migliori risultati se attivate alla luce della Luna ricordiamo: pietra di Luna, crisocolla, occhio di gatto, opale. I cristalli seguenti possono essere attivati sia alla luce solare che a quella lunare, ma la radiazione della Luna sembra essere loro particolarmente propizia: aragonite arancione, dolomite, kunzite, lepidolite, tormalina rosa, zaffiro.

RIGENERAZIONE


Dopo alcuni mesi che si lavora con i cristalli è necessario procedere alla rigenerazione degli stessi. Quando un cristallo ha lavorato molto, ha assorbito energie negative e si è sovraccaricato, dobbiamo rigenerarlo sotterrandolo per un numero dispari di giorni consecutivi, cioè 1-3-7-9 (non si prende in considerazione il numero 5 poiché in numerologia esso è considerato instabile), secondo la maggiore o minore rigenerazione che reputiamo necessaria.
I cristalli vanno posti sotto terra, in un vaso di terracotta, un comune vaso da fiori pieno di terra cercando, per quanto possibile, di avere a disposizione terra di buona qualità, non inquinata. È anche possibile sotterrare i cristalli in giardino: la terra disperde le energie negative accumulate e rigenera i cristalli. Al termine del numero di giorni prescelto, il cristallo non dovrà essere purificato (tutt’al più si potrà lavarlo con acqua fredda o spazzolarlo con un pennello a setole naturali), ma si procederà all’attivazione.